Il progetto 2010 per la pace e la nonviolenza PDF Stampa E-mail
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La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza nel 2009

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è un'impresa mai tentata prima nella storia, lanciata da un pool di organizzazioni no-profit internazionali.La Marcia è partita da Wellington (Nuova Zelanda) il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della non violenza, sancita dall’ONU in corrispondenza con la data dell’anniversario della nascita di Ghandi), ed è terminata il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina), proprio mentre andava in stampa questo bilancio sociale.

In questi mesi, oltre alla marcia vera e propria che è snodata sul territorio, in centinaia di città si sono realizzati festival, forum, conferenze ed altri eventi per creare coscienza sull'urgenza della Pace e della Nonviolenza, iniziative che hanno visto la partecipazione di milioni di persone in tutto il mondo. La Marcia ha l’obbiettivo di generare nella coscienza collettiva il rifiuto nei confronti di ogni forma di violenza e di far rinascere la fiducia in un futuro migliore. Un progetto simile, unico nel suo genere per ampiezza e portata, è stato in grado di catalizzare l’attenzione dei media e di parte della società civile.

La straordinaria diversità ideologica, razziale, generazionale e culturale che si è unita per questo fine comune non deve stupire. Molte importanti personalità hanno dato la loro adesione, tra cui il Dalai Lama, i Premi Nobel per la Pace Desmond Tutu e Jimmy Carter, il direttore d’orchestra Zubin Mehta, il linguista Noam Chomsky, lo scrittore Premio Nobel Jose Saramago, il cineasta Alejandro Jodorowsky, i cantanti Lou Reed, Noah, Art Garfunkel, Juanes, Carmen Consoli, gli attori Viggo Peter Mortensen Jr., David Riondino, Lella Costa, Claudia Gerini, Francesca Neri, Ottavia Piccolo, Claudio Bisio, il compositore Philip Glass, nel mondo dello sport il calciatore Gianluca Pessotto, la squadra dell'Inter Campus, i ciclisti Carlos Sastre e Pedro Delgado. Tra le organizzazioni hanno aderito Emergency, Amnesty International, le Abuleas de Plaza de Mayo, e molte altre.

La Marcia ha inoltre lanciato nelle scuole, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, il concorso “Facciamo la Pace”, per stimolare il dibattito sui temi della nonviolenza tra gli studenti. L’adesione è stata straordinaria: migliaia di studenti hanno inviato elaborati, foto e video a testimoniare la propria sensibilità su questi temi! Hanno partecipato 136 classi in 72 scuole diverse, di 49 province in 17 differenti regioni. Una giuria indipendente ha proclamato i vincitori, che si sono recheti ad inizi 2010 in viaggio premio al Campus ONU di Torino (international Traning Office delle Nazioni Unite) per una “3 giorni” di dibattiti, lavori di gruppo e discussioni sui temi della pace.

La necessità ora è di proseguire nell’iniziativa e non perdere il patrimonio di relazione e competenze accumulate.

Il progetto 2010 per la pace e la nonviolenza

Terminata con successo l’esperienza della Marcia Mondiale per la Pace, e nominato in GUNA un dirigente con funzioni di coordinamento generale dei progetti (“Peace Manager”), le attività a favore della pace e della nonviolenza proseguiranno nel 2010, al fine di non disperdere il prezioso patrimonio di rapporti e conoscenze accumulato durante il passaggio della Marcia.

I progetti, già condivisi con lo staff della Marcia Mondiale, in particolare con il Centro Studi Umanisti del Mediterraneo, sono due distinti ed integrati l’uno con l’altro, più un terzo che coinvolge il team dell’azienda sponsor:

1) rivolto specificatamente agli studenti vincitori del concorso “Facciamo la Pace”, per garantirgli “tutoraggio” per tutto il periodo delle scuole superiori e formarli come veri e propri “Ambasciatori di Pace” fino all’Università;

2) rivolto genericamente a tutte le insegnanti che hanno partecipato al concorso, vincitori o non vincitori, per garantirgli strumenti ed assistenza per nuovi “percorsi di Pace” nei quali coinvolgere I loro futuri studenti di 3^ media;

3) rivolto ai dipendenti GUNA ed alle loro famiglie, ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale per la Pace e la Non Violenza, il 02 ottobre (anniversario della nascita di Ghandi).


PROGETTO n° 1 – Giovani in Marcia per la Pace

PROGETTO n° 2 – Scuole in Marcia per la Pace

PROGETTO n° 3 GUNA in Marcia per la Pace e la Nonviolenza

 
Sabato 20 Marzo Manifesta con noi in ricordo delle vittime delle mafie PDF Stampa E-mail
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La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.

Milano sarà protagonista dei giorni del 19 (con l'incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo delle vittime) e del 20 (con la marcia al mattino e i seminari). Sarà come sempre importante coinvolgere tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi e noi come CSU del Mediterraneo non potevamo mancare!

Sabato 20 marzo
Ore 9.00 Concentramento Manifestazione Bastioni Porta Venezia
Ore 10.00 Partenza Manifestazione da Bastioni Porta Venezia 
Ore 11.30-13 Arrivo in Piazza Duomo: Lettura dei nomi delle vittime e interventi di Libera, Avviso Pubblico, familiari delle vittime

per il programma completo delle giornate visitate il sito dell'associazione Libera

 
16 maggio 2010 Marcia per la pace Perugia-Assisi PDF Stampa E-mail
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Abbiamo aderito come CSU del Mediterraneo e promoviamo la partecipazione massiva alla  Marcia per la pace Perugia-Assisi il 16 maggio 2010.

Qui di seguito l'appello :

C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, in TV, contro gli immigrati, gli “altri”, i diversi, contro le donne e contro i bambini, nelle nostre città, nei rapporti tra le persone, nel mondo del lavoro, nella politica, nell’informazione, nel rapporto che abbiamo con la natura, gli animali, l’ambiente che ci circonda: la violenza sembra non conoscere limiti e confini. C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza. In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri. E davanti al loro dolore chiudiamo cuore, occhi e orecchi. Il prezzo di tanto cinismo è altissimo. E lo paghiamo tutti, indistintamente. Una società chiusa e insensibile non ha futuro.

E’ tempo di reagire! Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento! Ci può essere una vita e un’Italia migliore! Ci può essere un mondo migliore! Domenica 16 maggio, partecipa anche tu alla Marcia per la pace Perugia-Assisi.

“Qualsiasi propaganda a favore della guerra deve esser vietata dalla legge. Qualsiasi appello all'odio nazionale, razziale o religioso che costituisca incitamento alla discriminazione, all'ostilità o alla violenza deve esser vietato dalla legge.” Articolo 20 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ratificato dall’Italia nel 1977)

Dobbiamo ri-mettere al centro della nostra vita quei valori condivisi, scolpiti nella nostra bella Costituzione e nel Diritto internazionale dei diritti umani, che soli possono aiutarci a superare positivamente questa profonda crisi e accrescere la qualità civile della nostra società. Abbiamo bisogno di un’altra cultura. Dobbiamo sostituire l’io con il noi, la disoccupazione con il lavoro, l'esclusione con l'accoglienza, lo sfruttamento con la giustizia sociale, l’egoismo con la responsabilità, l'individualismo con l’apertura agli altri, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il rispetto dei diritti umani, il cinismo con la solidarietà, la competizione selvaggia con la cooperazione, il consumismo con nuovi stili di vita, la distruzione della natura con la sua protezione, l’illegalità con il rispetto delle regole democratiche, la violenza con la nonviolenza, i pregiudizi con la ricerca della verità, l’orrore con la bellezza, i “miei interessi” con il bene comune, la paura con la speranza. Dobbiamo riscoprire il significato autentico di questi valori, approfondirne la conoscenza, rigenerarli in un grande progetto educativo, permettergli di sprigionare tutta l’energia positiva che contengono. Dobbiamo esigere che ad ogni valore, oggi ribadito anche nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, corrispondano atti politici concreti e coerenti a partire dalle nostre città fino all’Europa e all’Onu. Per quanto possa apparire difficile, cambiare è possibile! E, in ogni caso, è indispensabile.

Non possiamo disinteressarci del mondo che ci circonda. Più ce ne disinteressiamo, più ci isoliamo, più saremo colpiti dai suoi drammi e meno riusciremo a cogliere le opportunità che ci offre. Ci sono grandi problemi che non rispettano i confini nazionali e che si aggravano di giorno in giorno. Se continueremo ad essere miopi ed egoisti ci distruggeranno. Siamo ormai parte di una comunità globale. Lottare contro la povertà nel mondo, farla finita con le tante guerre, fermare il cambiamento climatico e proteggere l’ambiente, promuovere tutti i diritti umani per tutti, ridurre le disuguaglianze, garantire pari opportunità, costruire un’economia sociale di giustizia, costruire l’Europa dei cittadini, rafforzare e democratizzare l’Onu ci conviene! Più di quanto riusciamo ad immaginare. Per questo è urgente che chi gestisce le nostre istituzioni e i nostri soldi, dai Comuni all’Unione Europea, ponga questi programmi al centro del proprio impegno quotidiano. Per questo dobbiamo darci una politica nuova e una nuova agenda politica fondata sui diritti umani.

Stiamo vivendo cambiamenti difficili e profondi, destinati a durare nel tempo.Dobbiamo decidere in quale società vogliamo vivere. Non ci sono abbastanza soldati, né muri abbastanza alti per difenderci dalla sciagurata illusione di poterci salvare da soli. Se davvero desideriamo la pace, per noi e per i nostri figli, non possiamo negarla agli altri. Se davvero vogliamo la pace dobbiamo imparare a riconoscere e gustare la pluralità umana nella dimensione dell’uguaglianza e della giustizia, della legalità e del rispetto dei diritti umani e della terra madre. Ciascuno faccia i conti con le proprie responsabilità.

Il 16 maggio, vieni anche tu! Rinnoviamo il nostro impegno civile lungo la strada della pace e della nonviolenza. Una società migliore costruirà un mondo migliore.

Tavola della pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Per info contattateci


Per adesioni, comunicazioni e informazioni:
Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5736890
- fax 075/5739337 - email segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it

 
Solidarietà per le associazioni Palermitane PDF Stampa E-mail
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Il Centro Studi Umanisti del Mediterraneo agisce a Palermo da anni collaborando e sostenendo attività di creazione di realtà alternative per i bambini e per la lotta contro la Mafia.
Questa notte queste realtà sono state attaccate ma vi mostriamo qui di seguito il comunicato stampa rilasciato poco ore fa :

Comunicato stampa delle Associazioni del Centro delle Arti e delle Culture di Tavola Tonda, colpite da un gravissimo furto stanotte

“Il messaggio è arrivato ma lo rispediamo al mittente” – è la risposta delle associazioni che compongono Il centro delle Arti e delle Culture di Tavola Tonda: Acunamatata, Ubuntu, il Centro aggregativo Riad (Ass. Laboratori Riuniti), il Circolo Arci Tavola Tonda, Radio 100 passi.

Questa notte, infatti, il contenitore polifunzionale di Piazza Tavola Tonda a Palermo ha subito un gravissimo furto che ne ha compromesso le attività.

Completamente svuotata di tutte le attrezzature la regia di Radio 100 passi che proprio oggi avrebbe dovuto cominciare con la programmazione del palinsesto definitivo.

Stessa “attenzione” hanno ricevuto la ludoteca Multiculturale Ubuntu ed il circolo Arci Tavola Tonda ai quali sono state sottratte tutte le strumentazioni e gli alimenti destinati ai bambini dell’asilo.

Colpiti anche gli artigiani che prestavano volontariamente la propria opera all’interno dei locali, ai quali sono stati rubati tutti gli attrezzi di lavoro.

“Siamo consapevoli che ogni qualvolta si cerca di costruire momenti di integrazione e di legalità in questa città si sconvolgono gli equilibri mafiosi che la regolano, soprattutto in un periodo in cui vige un totale disinteresse di una parte delle istituzioni. Disinteresse che riguarda per esempio i centri aggregativi di quartiere che in tutta la città sono fermi da oltre tre mesi per inadempienze amministrative che ne impediscono la riapertura.

Colpire una realtà come Tavola Tonda è un atto simbolico fortissimo in una città che vive di simboli, nel bene e nel male. E simbolicamente noi ricominciamo subito: da domattina Radio 100 Passi comincerà una trasmissione non stop con mezzi di fortuna, sabato sera a Piazza Tavola Tonda ci sarà un concerto a palco aperto per raccogliere i fondi per ricomprare tutte le attrezzature rubate”.

 
Ad Aprile si Torna in Palestina e in Israele PDF Stampa E-mail
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Dal 19 al 27 APRILE 2010 torniamo in Palestina e in Israele

Con l’Associazione per la Pace, accompagnati da Luisa Morgantini, già V. Pres. del Parlamento Europeo,  il Centro Studi Umanisti del Mediterraneo viaggerà per incontrare le diverse espressioni di questo vasto movimento e le sue più profonde radici culturali, sociali, etniche, religiose.

Inoltre inizieremo un percorso formativo sulla nonviolenza con i rappresentanti dell'assocazione nonviolenta palestinese Born to Change.

Durante il nostro soggiorno, viaggeremo attraverso i Territori Palestinesi Occupati e Israele, per villaggi, città, campi profughi Jaffa, Tel Aviv, Haifa, Ramallah, Hebron, Betlemme, Nablus, Gerusalemme: luoghi pieni di fascino e storia, ma anche pervasi dal dolore e dall’ingiustizia della illegalità dell’occupazione militare israeliana.
Nel nostro cammino conosceremo la speranza, la forza e la grande umanità di uomini e donne palestinesi, israeliani e internazionali, che resistono pacificamente e quotidianamente all’occupazione, rispondendo alla forza militare con la nonviolenza, e battendosi per i diritti di tutte e tutti per il conseguimento di una pace equa e giusta.
Chiederemo di poter entrare a Gaza, ancora sotto assedio, e continueremo a chiedere la fine del blocco imposto alla popolazione civile.

per informazioni : info@umanistinelmediterraneo.org

 
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